Cultura & Tradizioni

Come si svolge la Cerimonia del Tè?

La cerimonia del tè consiste nella preparazione della tazza di tè, ma si spinge oltre: segue un codice di comportamento in cui ogni fase, dalla preparazione, alla scelta del luogo, alla degustazione, richiede gesti studiati e regole precise, nonché l’utilizzo di strumenti ad hoc con nomi specifici, destinati ad azioni specifiche. Il significato di Chan no yu è sintomo di come non si tratti solo di ‘preparare’ la bevanda col fine di berla, infatti il verbo utilizzato per la preparazione è tateru, che significa ‘celebrare’, a significato di come tutti i processi che portano alla tazza di tè finale siano di importanza spirituale e di arricchimento per il corpo e per la mente.

La cerimonia del tè è un rituale sacrale, silenzioso, in cui il tè passa di mano in mano, ed è richiesta la massima attenzione ed apprezzamento: i movimenti sono studiati, le parole misurate ed attinenti a quanto si sta per provare, in cui l’aumentata formalità amplia la spiritualità del momento.

Ma come funziona la cerimonia del tè giapponese?

Gli invitati sono condotti attraverso il giardino nella stanza del tè. Devono lavare le mani, per purificare corpo e mente, ed entrare nella stanza attraverso una porticina, che impone di rannicchiarsi per passare, assicurando una dimostrazione di rispetto.

  • Una volta che gli invitati sono entrati nella stanza del tè e si sono accomodati, secondo un ordine rigido e prestabilito, compare il teishu, ovvero l’addetto alla preparazione del tè, che lo prepara da posizione inginocchiata, dopo aver preparato gli strumenti con movimenti precisi ed aggraziati.
  • Esiste una forma semplice della cerimonia del tè, chiamata usucha, per la preparazione del tè leggero, in cui si posizionano i vari utensili e si prepara il tè nella chawan, utilizzando il frustino d bambù, il chasen. I partecipanti devono togliere le scarpe all’ingresso ed indossare delle pantofole, i tabi, prima di entrare: una volta sul tatami sono invitati ad ammirare ed apprezzare gli oggetti, la stanza ed i dolci, mantenendo la conversazione sulla cerimonia: l’estetica e l’apprezzamento e l’attenzione per il momento sono due principi fondamentali non solo della cerimonia del tè, ma dello zen.
  • A partire dall’invitato più importante, tutti i commensali vengono invitati a mangiare un dolcetto, che va preso tassativamente prima del tè, che sarà amaro, e successivamente viene loro posta la chawan dinnanzi, per assaporare il tè.
  • Il primo commensale si scusa con il suo vicino, chiedendo di bere per primo, e fa ruotare la chawan per un numero stabilito di volte, dirigendo lo shōmen, ovvero la parte di finitura della chawan, verso il teishū, beve con piccoli sorsi di apprezzamento, poi pulisce il bordo della tazza e la riconsegna al teishū, che la lava e procede il rito con tutti gli altri ospiti.
  • Quando tutti gli invitati hanno bevuto il tè, il primo ospite, che prende il nome di shōkyaku enuncerà una frase di rito chiedendo di esaminare ed ammirare gli utensili; il chashaku, ovvero il cucchiaino di bambù, il contenitore del tè, e così via: questo processo viene ripetuto da tutti gli ospiti, secondo il principio zen per cui bisogna dedicare attenzione e ammirazione a tutte le cose e rispettarne la preziosità ma anche le imperfezioni. L’ultimo oggetto ad essere esaminato è la tazza, la chawan, che viene rigirata tra le mani mentre si interroga il teishū sul maestro che l’ha creata, sullo stile e sulla storia.
  • A questo punto si chiede all’invitato se desidera dare un nome poetico al chashaku; generalmente è indicato che l’ospite reciti un verso di una poesia o utilizzare un riferimento alla stagione in corso contenuto in un haiku.
  • A conclusione della cerimonia del tè il teishū ritorna alla sua postazione iniziale, si inchina assieme agli ospiti e poi esce dalla porta scorrevole da cui è entrato, che viene richiusa.

Queste fasi descrivono la cerimonia più semplice, ovvero quella del tè leggero usucha, ma la cerimonia del tè esiste in diverse varianti, assai più complesse, lunghe e scenografiche, come quella del koicha, che richiedono l’utilizzo di molti più accessori e diverse modalità di preparazione. Per questo si può anche riuscire nell’impresa di descrivere le fasi della cerimonia del tè, ma è difficile far pervenire le emozioni, i pensieri e gli stati mentali che derivano dal viverla.

cha no yu

Gli Accessori della Cerimonia del Tè

Gli utensili utilizzati nella cerimonia del tè giapponese possono essere moltissimi nelle cerimonie più complesse, ma anche nella cerimonia più semplice del tè leggero è imperativo l’utilizzo di oggettistica dallo stile riconosciuto, appositamente pensata per determinate azioni. Tra questi troviamo:

  • Chaki: il recipiente per il tè
  • Chakin: la salvietta usata per asciugare la tazza dopo che è stata lavata
  • Chasen: il frullino in bambù per mescolare il matcha all’acqua
  • Chashaku: il cucchiaino in bambù usato per dosare il matcha
  • Chawan: la tazza dove si beve il tè
  • Furo: il braciere usato nelle stagioni fredde
  • : la buca quadrata nel tatami in cui si pone il bollitore nei mesi caldi
  • Kama: il bollitore per l’acqua

I Dolci

Durante la cerimonia del tè si consumano generalmente dei dolci, che vengono serviti utilizzando delle specifiche bacchette di legno, e tagliati con dei coltelli appositi. Le bacchette di legno sono dette hashi. I dolci consumati sono chiamati wagashi, e sono i dolci tipici giapponesi formulati proprio per la cerimonia del tè, creati con diversi ingredienti e l’immancabile pasta di fagioli.

Libri sulla Cerimonia del Tè

Se siete interessati a conoscere di più sul tema di questa particolare tradizione, sia nella cultura giapponese che negli altri paesi orientali, vi suggeriamo la lettura di un libro che esplori la storia e la pratica di questa tradizione: Lo Zen e La cerimonia del Tè di Kakuzo OkakuraLa cultura del tè in Giappone e la ricerca della perfezione di Aldo Tollini, oltre che Il canone del tè. Testo cinese a fronte di Yu Lu, il pilastro per comprendere il codice del tè e la sua storia più antica.

Partecipare ad una Cerimonia del Tè

Nonostante la complessità e l’immanenza e la spiritualità legate alla cerimonia del tè, in Giappone, ma anche in altri paesi, è possibile partecipare alle cerimonie del tè. In Giappone sono molte le sale da tè o i templi in città come Kyoto o Tokyo in cui si organizzano cerimonie del tè per gli stranieri ed i turisti, per trasmettere i valori che le guidano e condividere questo rituale sociale e culturale: naturalmente è bene conoscere le regole e le norme, per comportarsi in maniera appropriata, ma spesso le cerimonie del tè per turisti sono semplificate rispetto a quelle tradizionali, e come ospite, si viene guidati passo passo nell’esperienza. La cerimonia del tè è un incredibile esperienza, che ha il potere di donare un senso di pace e armonia e abituarci a vedere la preparazione del tè come un rito sacrale per la propria anima, di contemplazione interiore.

fonte: www.terzaluna.com

Yukari

Di nazionalità metà italiana e metà giapponese, amo il Giappone da fin troppo tempo, amo viaggiare e organizzare eventi culinari. Mi sono laureata in Lingue e Civiltà Orientali, scrivo di Giappone e viaggio regolarmente nella Terra del Sol Levante, con il proposito di conoscerla e farla conoscere senza pregiudizi, in ogni senso.

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